Galleria fotografica Porto Cesareo Subacquea e Pesci |
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pinna nobilis – 838 vistefoto scattata nella baia della penisola della Strea.
Foto di Colelli.M.
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Museo Porto Cesareo – 568 visteMuseo Porto Cesareo
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Vetrine Museo Porto Cesareo – 579 visteVetrine Museo Porto Cesareo
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Museo Porto Cesareo – 699 visteMuseo Porto Cesareo
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Vetrine Museo Porto Cesareo – 626 visteVetrine Museo Porto Cesareo
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Delfini a Porto Cesareo – 1628 visteFoto M. Colelli
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Museo Porto Cesareo – 1332 visteMuseo Porto Cesareo
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Vetrine Museo Porto Cesareo – 658 visteVetrine Museo Porto Cesareo
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giglio di mare axinella – 940 vistePorto cesareo e zona di Parco marino con i suoi fondali mozza fiato vi stupira' e vi fara amare il mare ( Foto Sasà Sub )
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Vetrine Museo Porto Cesareo – 627 visteVetrine Museo Porto Cesareo
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Polipo – 924 visteFoto M. Colelli
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Sette Colonne – 1368 visteNell'agosto del 1960, sul fondale marino antistante Torre Chianca, alla profondità di cinque metri, vengono individuate sette colonne di marmo del diametro variabile fra i 70 ed i 100 cm. e della lunghezza di circa 9 mt. unitamente ad una notevole quantità di cocci di tegole ed anfore di epoca diversa nascoste nella sabbia. Il colore del marmo delle colonne come ci appare tutt'oggi sott'acqua è di un grigio verdognolo. Sono visibili solo 5 delle 7 colonne ( sommerse nella sabbia), ed un grande blocco marmoreo squadrato; sul fondo i monoliti si presentano allineati con sorprendente regolarità in posizione perfettamente parallela, ( quasi a testimonianza che fosse stato l'uomo a posizionarle così )orientati in direzione nord-sud alla distanza di cm.50 l'uno dall'altro; lo stato di conservazione tutto sommato si presenta buono, e solo una delle colonne presenta uno spacco trasversale. Il marmo di cui sono composte le colonne è stato classificato come "cipollino" marmor carystium, proveniente dall'isola greca di Eubèa che in epoca romana rappresentava una delle più importanti cave dell'Impero. In base alla loro fattura le colonne vengono fatte risalire al II sec. d.c. ed il loro ritrovamento nel mare di Porto Cesareo è attribuito a un naufragio di una nave lapidaria, una delle tante, alle quali fanno riferimento gli scritti di Plinio, Ammiano Marcellino e Petronio; esse per il tutto il III e IV sec. d.c., navigano tra l'Asia minore e le coste ioniche sulla tradizionale rotta che costeggiando le isole Egee, giunge sino a Leuca per seguire, poi, la linea di costa della Salentina fino a Taranto.
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Vetrine Museo Porto Cesareo – 661 visteFoto nel Museo di Porto Cesareo
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Squalo nel Museo di Porto Cesareo – 658 visteFoto nel Museo di Porto Cesareo
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SQUAOLO ELEFANTE – 1060 viste
Foto M. Colelli
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Squalo nel Museo di Porto Cesareo – 696 visteIl museo di Porto Cesareo vi aspetta a visitarmi
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